Perché un’intervista sia bella servono due elementi fondamentali: chi fa le domande e chi risponde. Per questo me ne piacciono sempre meno, non sono tanti quelli che le sanno fare per non parlare di quelli che hanno qualcosa di poco banale da dire. L’intervistatore deve essere preparato, capace di fare domande irriverenti assumendosi il rischio di ricevere risposte spiacevoli per non parlare dell’intervistato che deve avere cose da dire. Questa settimana ho letto l’intervista ideale. La penna era quella Guia Soncini, pochi dubbi sul risultato quindi, ancora meno visto che le domande le ha fatte a Ornella Vanoni. Devi essere brava per far dire alla Vanoni quello che ha detto e molto intelligente per rispondere a ogni domanda della Soncini fingendo di non volerlo fare. In realtà le due hanno giocato una partita a tennis velocissima in cui hanno preso in giro tutti fingendo di essere l’intervistatrice scema e l’intervistata antipatica. La Soncini sembra fare domande sciocche dalle quali tira fuori piccole perle, la Vanoni finge di annoiarsi ma sta al gioco regalando al lettore quello che non si aspetta. Non vuole parlare di Gino Paoli perché tutti le chiedono sempre le stesse cose per dire poche righe dopo con finta noncuranza che la canzone perfetta è Sapore di Sale, parla di Strehler come di un genio che le ha insegnato molto ma non vuole dire perché lo ha lasciato, l’ho scritto nella mia biografia dice, leggetevela se siete così interessati. Fa ridere quando parla delle cantanti di oggi, lei che ha fatto teatro e che conquista il pubblico solo entrando sul palco, prende in giro le nuove leve per il loro continuo muovere le mani su e giù come se volessero far alzare e scendere le voce, tu che leggi te le vedi e pensi che ha proprio ragione. Fino al finale che è un ricordo pieno di amore per Lucio Dalla, nel quale dice che Cara la voleva far cantare a lei cambiando idea poco dopo averglielo proposto. Non lo dice la Vanoni e non lo chiede la Soncini, tanto sai che come te pensano che Dalla alla fine ha preso la decisione giusta.
Dove tira sempre il vento
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela