“Ciao, come stai? Sto bene, anche se questo caldo è davvero troppo”. “Buongiorno, mi dà due panini, poi volo a casa che con questo caldo è meglio non stare in giro”. “Quando finirà questo caldo? Sai niente? Boh, è il ciclone africano, è per questo che c’è un’umidità pesantissima, speriamo bene”. Lo stiamo dicendo tutti da giorni: mamma che afa, mamma che voglia di fare un bagno in mare, di andare in montagna, di stare al fresco, di spegnere il condizionatore che fa male, che inquina ma che se non ci fosse scoppierebbe una guerra civile. Però rispetto agli anni scorsi qualcosa è cambiato, qualcosa che ci ha disorientati c’è. Come si chiama l’ondata di calore che stiamo vivendo in questo inizio agosto? Nessuno l’ha ancora battezzata, nessun annuncio clamoroso da parte di meteorologi o giornalisti. Gli anni scorsi praticamente ogni giorno ci avvisavano che stava arrivando un mostro brutto e cattivo che ci avrebbe fatti schiattare dal caldo. Una caldo anomalo, ovvio, non un caldo banale, no, no, un caldo fuori dal comune, con temperature irreali che si muovevano tra un livello autentico e uno percepito che solo a sentirlo nominare veniva voglia di stracciarsi le vesti e rimanere sotto la doccia per anni. Ondate di calore sempre associate a nomi apocalittici. Ricordo che arrivò Nerone e la sensazione che bruciasse ogni cosa attorno era più che una sensazione, era la verità, anche quando si stava in casa, in penombra coccolati dall’aria mossa da un ventilatore. Pochi giorni dopo fu la volta di Caronte, c’era solo da arrendersi, te lo vedevi davanti con quegli occhi di fuoco pronto a trafiggerti senza che nessuno lo potesse fermare. Quando arrivò Flegetonte la maggior parte ne prese atto, io mi chiesi chi cavolo fosse, non svelai la mia ignoranza e mi fidai dei meteo esperti, se lo avevano annunciato doveva essere una bestia incandescente. Ma quest’anno questo caldo come si chiama? Nessuno lo dice. Un caldo anonimo è meno caldo? O forse è solo una presa d’atto che l’estate è calda? E forse è proprio questa la ragione per cui è bella, forse la più bella. Che anche quest’anno è calda, come deve essere, perché l’estate è così da sempre.