Più ce n’è meglio è

Nei prossimi giorni dovrei uscire con un vecchio amico. Per la verità c’era già una data fissata, ma pochi giorni prima sono caduta, il bernoccolo, il dolore, la paura, insomma tutto rimandato. Siamo amici da più di vent’anni, mica ci vediamo spesso per carità, negli ultimi tempi sempre meno va detto, però è bello mantenere i contatti. Soprattutto pensando a come è nato questo rapporto. Prendete tre ragazzi poco più che ventenni, fategli trascorrere una giornata al mare, in una spiaggia abbastanza vicina a casa che di notte fa esplodere il divertimento con locali all’ultima moda, ad un certo punto uno di loro convince gli altri a trascorrere la notte lì, in uno dei tanti alberghi che si affacciano sul mare, ne scelgono uno gestito da una coetanea che quella sera si vede con tre amiche. È fatta, scoprono di starsi simpatici a vicenda e che non c’è niente di meglio che ridere e scherzare assieme. I tre amici ne hanno altri, le tre amiche anche (tra le quali ci sono io) e poco alla volta si conoscono tutti tra loro, non si vedono sempre ma quando lo fanno si divertono, organizzano cene insieme, pizze, serate in discoteca, al cinema, qualche piccola vacanza, una festa di laurea memorabile. Nascono storie di bella amicizia ma anche d’amore, credo quattro, addirittura un matrimonio, insomma begli incroci di vita che non sono facili da trovare. Negli anni purtroppo molta di quell’alchimia si è persa, perché si cresce, perché si cambia, perché gli impegni sono tanti, c’è il lavoro, la famiglia ma sono certa che pensando a certi momenti passati insieme a ciascuno scappi più di un sorriso.  Per questo sono molto felice di vedere il mio vecchio amico, credo che noi due siamo tra i pochissimi che ancora si sentono, ma cavolo, pensando alla casualità con cui ci siamo conosciuti, la stessa che poi ha portato nella mia vita molti altri bei momenti sarebbe davvero da stupidi fare finta di niente perdendoci magari di vista. Perché se è stato un caso è stato davvero bello che ci sia stato.

 

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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