Dài che si riparte

Ho fatto una lunga pausa dallo scrivere, ho mollato i buoni propositi molto prima che cominciasse l’anno nuovo, ma non devo fare troppa fatica per cercare le ragioni, sono solo una sfaccendata, pigra e indolente, e lo sono da sempre. Nessuna intenzione di lasciare da parte la mia idea iniziale per divertirmi scrivendo, anzi sensi di colpa per non essere più sul pezzo, per una fastidiosa svogliatezza che mi ha fatto trascurare il blog. In questo periodo ogni giorno sarebbe stato buono per aggiungere qualche cosa, un piccolo capitolo di vita da mettere giù solo per il piacere di raccontare qualcosa. Ma invece gli alibi li ho trovati tutti: le feste, gli amici ritrovati, il Natale, perfino il compleanno, perché compio pure gli anni in questi giorni io, ma uno scampolo di tempo per scrivere qualcosa in questo angolo solo mio mica l’ho trovato, figuriamoci. Mi sono detta non so che scrivere, ed era una bugia, e comunque più di tanto non mi sono sforzata e quando uno straccio di idea mi è venuta l’ho messa da parte, tornerà ho pensato, ma di certo non sarà più fresca, un diario non vale dieci giorno dopo, è la regola. Quindi oggi torno, senza avere niente da dire forse, ma solo per il piacere, tutto mio, di volerci essere di nuovo. In fondo questo blog è nato per me, mica per altro, mica per altri. Dài che si riparte.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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