Ricordi quando vincevi Sanremo?

È tornato a casa, lo hanno sbattuto fuori senza troppe gentilezze per la precisione, ma almeno adesso avrà tempo per riprendersi dalla fatica, potrà mangiare con comodo quello che gli piace e occuparsi nuovamente delle sue cose. Riccardo Fogli, dico, che ieri sera hanno fatto fuori da una insignificante trasmissione tv, uno di quei reality insulsi che mette insieme una serie di personaggi che dicono di essere famosi anche se non li conosce nessuno. A parte lui, che almeno qualcosa nel mondo dello spettacolo, bella o brutta a seconda dei gusti, ha pur fatto, per questo mi sono chiesta cosa diavolo lo abbia spinto a buttarsi lì in mezzo, forse i soldi? Eppure da fuori viene da credere che con i diritti d’autore delle canzoni dei Pooh in cui c’è anche la sua voce potrebbe campare con ogni agio, in più ha vinto un Sanremo di tanti anni fa, nell’epoca in cui la musica se la volevi ascoltare dovevi pagarla e in più quella canzoncina la si ascolta ancora adesso, qualche rientro penso che lo porti ancora a casa. Ha pure avuto il colpo di fortuna che i Pooh, per celebrare i 50 anni di carriera, lo abbiano voluto ancora con loro, credo a denti stretti visto che lui negli anni ’70, da un giorno all’altro sentendosi il più bravo di tutti, non ha esitato ad abbandonarli mentre erano in tour. So tutto di lui? Da piccolina Riccardo Fogli mi piaceva un sacco, mentre le amichette ascoltavano Wild boys io mi concentravo su Storie di tutti i giorni, scelta discutibile? Al tempo non mi sembrava. Per questo l’occhio alla tv l’ho buttato spesso in questo ultimo periodo, per capire cosa combinava, e ogni volta finivo per ripetermi che attorno a sé il mio cantante preferito dell’infanzia non deve avere molte persone che gli vogliono bene per accettare di vederlo umiliarsi da solo. Perché prima di partire qualcuno che lo ama doveva dirglielo che a 70 anni, con una calvizie incipiente, la barba bianca, il fisico smunto, le spalle ricurve, sarebbe stato tutto il giorno in costume da bagno a litigarsi due pesciolini cotti male accanto a ventenni palestrati anche se miseramente depilati ma di sicuro poco disposti a portare rispetto. Caro Riccardo, hai fatto un errore di valutazione ad accettare, può capitare, ma un certo punto dovevi capirlo che era meglio fare un passo indietro e dire a alta voce che tornavi a casa, ricordando a tutti le care storie di tutti i giorni, vecchi discorsi sempre da fare. E in ogni caso, vecchi discorsi che è sempre meglio ribadire.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento