Svelato l’arcano. Dei pochi libri letti ultimamente, delle scarse righe scritte negli ultimi mesi, dello zero interesse per quotidiani e riviste di questo periodo. Sono andata finalmente dal mio oculista di grande fiducia ed è uscita la verità: ci vedo di meno e devo potenziare le lenti dei miei occhiali. Finita qui. Abbiamo fatto una bella visita che ha sgomberato il campo da ogni dubbio, perché a suo tempo la grande sfida della mia vita partì proprio da un occhio malconcio che lanciava presagi sul futuro. Ora invece devo solo andare da un ottico, nuovi occhiali, nuove lenti e nuova vita di lettura di cui ho enorme bisogno. Anche perché tra Natale e compleanno ho ricevuto un serbatoio di libri dentro il quale non vedo l’ora di tuffarmi. Siccome mi piace leggere a letto il mio oculista mi ha consigliato anche un occhiale con lenti specifiche per distendermi sotto le coperte con in mano il mio libro preferito senza dover prendere posizioni scomode e fastidiose. E questa pratica l’ho conclusa. Poi per la vita di tutti i giorni ci sarà quello con lente doppia, quella progressiva, per leggere e vedere anche da lontano, perché sono diventata vecchia, ma già lo sapevo. E pure questa è una pratica conclusa. E poi mi servirebbe anche un occhiale con lente fotocromatica per stare al sole, ma qui sono indecisa e poco convinta. Ci voglio pensare. Ma dalla visita di ieri sono uscite una serie di belle cosette. La prima, il mio occhio malconcio, quello da cui si è scoperto che la sm aveva gettato le basi dentro me e che avrebbe fatto i danni che stronzissima lei ha poi fatto, sta bene, o comunque è sempre lì, con le sue ferite che però al momento non sanguinano. La seconda, sono libera da alibi di sorta, ora ci vedo meglio e posso leggere di nuovo in quantità, senza faticare sopra le pagine e questo è un personalissimo motivo di grande felicità. La terza, il mio oculista di fiducia, quello che vent’anni fa mi prese per mano accompagnandomi con professionalità e dolcezza a scoprire quello che stava succedendo cercando però di raccontarmelo con i toni caldi di un vero amico, resta sempre un gran figo.
Un oculista per amico
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela