Con un poco di zucchero

Il giorno dell’Epifania ero al lavoro. Capirai la novità, le ho lavorate tutte le Festività, mi sono risparmiata solo il Capodanno, che era anche il giorno del mio compleanno se è per questo, ma è stato un caso puro e semplice. Be’ insomma all’Epifania ero lì, me ne stavo dietro al computer e vedo entrare sorridente uno dei miei colleghi, compagno di lavoro con il quale ci alterniamo per i vari turni, che in velocità poggia sulla scrivania una scatola a forma di calza, è per te, mi dice, sei la mia befana preferita. Lo guardo sorpresa, al Sud l’Epifania è una festa molto sentita, continua, e tu sei accogliente come noi napoletani. Ho aperto la scatola colorata e dentro c’era il bendiddio: cioccolata, al latte, bianca, fondente – la mia preferita – croccante, biscotti, caramelle morbide e dure, marshmallow rosa e bianchi e poi non finisce certo qui. Un patrimonio di dolcezza che senza aiuto finirò non prima della prossima Epifania, ma non ho avuto cuore per dirgli che i dolci li mangio molto poco, sono donna da salato io. E chi se ne frega aggiungo, questo giovane poco più che ventenne mi ha resa felice, il suo gesto mi ha fatta sentire speciale, anche perché è dichiaratamente gay e conosco pure il suo compagno, non mi sta certamente facendo la corte, non ha interessi. Si è mosso di suo, senza nemmeno immaginare che quella valanga di cioccolato, che quasi sicuramente non mangerò tutta, ha addolcito quel certo pensiero malinconico che mi gira per la testa in questi giorni.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento