Annalena, è un piacere

 

In queste giornate che si muovono tra preoccupazioni e malumore, durante le quali ci sono troppi spazi da riempire per non sprofondare, per non lasciarsi soffocare definitivamente ho trovato un modo per rimanere a galla. Ho scoperto per caso un programma tv che sto guardando anche in replica, per non perderne nemmeno un dettaglio, da cui mi sento coccolata, addirittura viziata, perché parla delle cose che mi piacciono, i libri, con i toni che preferisco, quelli più morbidi. Si chiama Romanzo italiano, lo conduce Annalena Benini che fa un viaggio attraverso le regioni italiane per rintracciare gli scrittori che abitano lì, per intervistarli, parlare dei loro luoghi, i libri che hanno scritto, i tempi e i modi dei loro esordi. Ora, che Annalena Benini fosse una garanzia già lo sapevo, ottima lettrice e di conseguenza ottima suggeritrice di titoli, sulla stampa ma anche sui social, qui si rivela capace di interviste ammalianti, una voce pacata che non interrompe mai, lascia parlare mentre accompagna chi la guarda dentro un circolo di bellezza perfetto. In ogni regione incontra uno alla volta tre scrittori, con ciascuno di essi mette in mostra un pezzo d’Italia che parla di loro, si fa portare negli angoli che più amano, di una città, di una piazza, di uno sguardo verso il mare, di uno spazio immerso nella natura. E poi si parla dei loro libri, lontani da toni accademici, da registri sofisticati, se ne parla e basta, con gusti intelligenti e passionali, che conquistano. Si raccontano gli esordi e di come si è passati un manoscritto ad una finale di un Premio Strega, per esempio, magari alla fine anche vinto. Non tutti gli scrittori intervistati mi piacciano e di sicuro non leggerò mai loro libri, poco importa mi ha interessato conoscerli. Se è per questo ho avuto anche la conferma che di quelli che mi piacciano non ho letto tutto purtroppo e che dovrò rimediare al più presto. Per non parlare di quelli che certamente potrebbero piacermi e di cui però non ho letto niente, me tapina. Questo è il momento giusto per riparare, il tempo in effetti non manca. Purtroppo.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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