Ieri ho scritto al centro sclerosi multipla che mi segue da due decenni perché mi servivano delle informazioni, l’ho fatto con largo anticipo perché visto il periodo mi sono detta che era meglio non trovarmi con l’insopportabile fiato sul collo dell’ultimo minuto. In programma per il prossimo 25 giugno infatti ho la visita semestrale di controllo e in quell’occasione ho bisogno di un paio di documenti che mi devono preparare proprio i neurologi che mi seguono, visto quello che la sanità sta passando meglio essere previdenti mi sono detta. Ho inviato la mail e ho ricevuto una replica immediata, una di quelle risposte preimpostate che raggiungono il mittente subito: tutto cambia mi si dice, le visite saltano, saranno sostituite da contatti con il paziente via Skype o Wapp concordati al telefono a tempo debito, chiamano loro, come i fidanzatini delle medie, e tu lì in attesa. Quindi ricapitolando, in questa Fase 2 è entrata in vigore un’ordinanza regionale che chiude gli ingressi agli ospedali, anche non strettamente Covid-19, nei quali verranno accolte solo le urgenze mentre per tutto il resto si fa quello che si può e come si può. Visite di controllo con Skype o Wapp, allora, come le interrogazioni della scuola, poveri ragazzi, come la loro maturità senza una vera indimenticabile notte prima degli esami. Non riesco nemmeno a immaginare il modo in cui verranno organizzate le visite perché per farne una di controllo per sclerosi multipla serve un rapporto diretto tra medico e paziente, domande ma anche contatti fisici, prove dirette sulla resistenza del corpo, analisi di occhi, serrata dei denti, sensibilità agli arti e via discorrendo. Provo a concentrarmi su come potrebbe essere la visita, ed eccola qui la mia soluzione: scoverò una postazione della casa dove alle mie spalle esca bene la libreria, perché si usa così, e sorriderò, e mentirò, a ogni domanda dirò che va tutto benissimo, mai stata meglio, la visita sarà virtuale, loro, infatti, potranno mettermi alla prova solo entro un certo limite, non potrò presentare nemmeno l’esito della temutissima risonanza magnetica, quello che decide quanti danni ha seminato sul campo la bella stronza, la clinica dove dovrei farla ha posto gli stessi freni, tutto andrà benissimo quindi, obiettivo raggiunto, 100/100 sul tabellone dei voti. Pensando di essere io la più furba del reame.
Maturità, t’ho presa prima
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela