Ognuno c’ha il suo mare dentro al cuore

Trovare la più bella canzone italiana dal 1975 al 2019 per celebrare la musica e la storia della radio italiana. Eccolo il mio concorso, non posso che partecipare, non si vince niente ma vuoi mettere la soddisfazione, quindi mi sono studiata per bene la lista delle canzoni che hanno selezionato i direttori di tutte le radio italiane mettendomi d’impegno per dire la mia, stiamo parlando di musica italiana, roba seria. Ho cominciato con grande entusiasmo, cavolo, ci sono proprio tutte le migliori canzoni passate in radio negli ultimi 45 anni, perfino Gianni Togni con Luna, che sì vabbè mi piace, bella è bella, ma mica posso votarla e preferirla alle altre. Perché molte sono proprio di categoria superba come Una donna per amico, che però non è la mia preferita di Battisti questo va detto, anche se Battisti resta Battisti. Prendo nota e ci penso. Non può mancare De Gregori ovvio, ma la canzone che hanno scelto è La donna cannone, non tra quelle che mi piacciono di più del Principe, mica è Rimmel o Sempre e per sempre, a queste due avrei dato il voto con più convinzione. E poi, caspita, vedo Centro di gravità permanente e qui siamo nel 1981 ma nello stesso tempo è anche il 2081, Battiato è avanti più di mille miglia di chilometri rispetto agli altri, andrebbe votato, lo so. Mi faccio un appunto allora. C’è Dalla con Caruso ma qui è facile devo essere l’unica al mondo a cui questa canzone non piace, volevo Cara semmai, per vedere se di tanti capelli ci si può fidare allora sarebbe stato molto diverso il mio giudizio. Baglioni lo hanno messo con Sabato pomeriggio che mi fa scendere il latte dalle ginocchia, quel passerotto che va via vi prego risparmiatemelo, ma dico io c’erano Strada facendo e Avrai, non si poteva mettere queste? Continuo a leggere con attenzione tutti i titoli, accidenti, quanta vita rintraccio là dentro, molti pezzettini di me, e nemmeno piccoli, racconti, episodi e persone che vengono fuori stringendomi un po’ di anima, come si fa a scegliere? Difficilissimo. Mi muovo senza metterci il cuore allora, accendo il motore e la voglia di energia: per questo c’è quel maestro di Silvestri e Salirò perché prima o poi ripartirò e salirò, salirò, tra le rose di questo giardino ma c’è anche 50 Special per fare su e giù per i colli bolognesi con Cremonini o Certe notti insieme a Ligabue quando la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei. Fino a quando la vedo, è lei, è la corsa verso il Mare mare di Luca Carboni e voto, senza più nessun dubbio, perché in questo tempo balordo e malfermo c’è bisogno di sentire l’onda e di nuovo la libertà che sbatte in faccia.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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