Zero in condotta

Stamattina ho chiamato il Centro sclerosi multipla che mi segue, volevo avere qualche informazione in più sulla mia prossima visita di controllo, ce l’avrei il prossimo 25 giugno ma, causa Covid-19, potrebbe saltare, così mi avevano detto tempo fa, e ridursi solo a un contatto Skype o Wapp. Oggi volevo la conferma che ce l’avrei fatta a non vederli per portare a casa un risultato molto più che vincente e, viste le mie capacità inventive e quel certo talento creativo che mi appartengono, ne sarei potuta uscire come una prima della classe senza sottopormi al loro giudizio diretto. E invece oggi mi hanno detto che il protocollo potrebbe cambiare, manca ancora un mese hanno sottolineato con tono di sufficienza, e l’obiettivo è quello di tornare al più presto alla normalità per riprendere con le classiche visite di controllo, che da un lato vuol dire che le cose stanno andando bene e che questa Fase 2 prenderà a breve la direzione verso la Fase 3, ma dall’altro che io sono stata fottuta. Di rivederli in faccia non ho nessuna voglia, con quel pacco di esami di controllo che devo portare sulle loro scrivanie soprattutto, gli stessi che a distanza di vent’anni dalla prima volta ancora mi mettono ansia come un compito di greco di Aristotele da tradurre. E allora ho deciso. Faccio la strafottente questa volta, stravolgo le regole del gioco e risolvo io. Non farò niente, soprattutto niente risonanza, così come niente di tutto il resto, capiranno mi sono detta, se non lo sanno loro in che condizione stanno gli ospedali chi lo deve sapere? Candida come un ingenuo giglio innocente dirò che non c’è stata possibilità di prenotare tutti gli esami e che ho dovuto disdire anche quelli già fissati in agenda. Semplici bugie, perché tempo un mese sarei in grado di fare tutto, per l’odiosa risonanza poi ho già la data e basta andare a farla, ma serve dirlo che non ne ho nessuna voglia? Resta comunque la premessa che non è nemmeno detto che l’ospedale in questione me la faccia fare, un casino insomma. Quindi ho preso in mano la situazione, se loro decideranno di volermi vedere in diretta mi presenterò del tutto impreparata, per la prima volta davanti a quella temibile commissione rischierò un brutto voto che potrebbe fare media lo so, rovinando la mia pagella di studentessa ineccepibile che ha sempre rispettato ogni regola senza mai sgarrare. Ma che ora, lo dichiara, s’è rotta le palle.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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