Che scossa stamattina, sono entrata in una pasticceria per fare colazione e mentre scelgo il mio dolcetto preferito parte Mille giorni di te e di me e Baglioni mi spalanca il cuore, cavolo proprio oggi che è il 12 settembre, non un giorno qualunque, oggi è il compleanno di lui, quel primo grande amore che nel tempo, negli anni, mi ha fatta tremare di emozione, lacrime, silenzi, batticuore, ritorni, innamoramento, dolcezza e un po’ di tutto. Mica roba di oggi, è da vent’anni che questo è un giorno speciale. Quando ci si frequentava ancora, era sempre il 12 settembre a darci l’occasione per la ripresa dei contatti che erano spesso stati interrotti da qualche settimana o addirittura mese a causa di liti furenti, quasi sempre dovute a tradimenti e conseguenti scenate. Ci si prendeva, ci si lasciava con la certezza che sarebbe stato per sempre e poi bastava una telefonata, un cenno e tutto riprendeva con la stessa passione per poi interrompersi di nuovo per tutto o magari per nulla. Roba strana lo so, ma era così che andava. Per questo il 12 settembre era e restava il 12 settembre, lo si sapeva e lo si aspettava, punto e basta. E poi anche con il passare degli anni, quando il tempo aveva fatto il suo corso e la vita di tutti e due aveva preso altre direzioni e di certo non meno importanti chissà perché il 12 settembre restava una gran data e anche se nulla andava oltrea un sms prima e un wapp dopo, i toni, sempre dolci, sempre partecipati, sempre pieni di emozione e comunque nell’assoluto rispetto del presente di entrambi, sapevano fare la differenza. Una piccola porta che si apriva lì, su quel passato evidentemente tanto importante. E poi stamattina, 12 settembre 2020, due decenni dopo quel primo incontro, mi ritrovo seduta ai tavoli d una pasticceria per fare colazione mentre attorno a me parte una colonna sonora perfettamente agganciata a quei momenti. Un tempo lontano, lontanissimo, dettagli importanti di vita che una selezione di canzoni ben assegnate porta a galla senza annuncio. Buon compleanno, allora.
12 settembre 2000
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela