S’ha invernà

S’ha invernà: c’era scritto nel wapp che mi ha mandato ieri una mia vecchia amica che non sentivo da tempo. Appena l’ho letto sono scoppiata a ridere. È dialetto veneto, ruvido e molto pesante: significa che l’inverno è sceso in modo veloce e improvviso e noi l’usavamo ogni volta che capitava qualcosa di simile a quello che sta succedendo in questi giorni, una temperatura fredda arrivata senza nessun annuncio di autunno. Chissà perché la usavamo visto che noi due siamo delle grandi tutrici della lingua italiana, ma ‘sta roba del s’ha invernà è sempre stata un’espressione buffa che ci piaceva usare, forse si cominciava addirittura alla prma pioggia di settembre. Io e lei abbiamo condiviso un passato davvero forte, poi ci siamo lasciate piano piano, credo che, con una naturalezza imbarazzante, la vita si sia presa altri spazi, purtroppo. Peccato però, perché io con lei ho trascorso anni divertentissimi e ricchi per quell’intesa che ci portava a fare cazzate di cui non ho nessun rimpianto e nello stesso tempo condividere scampoli di vita indimenticabili. Ricordo lunghissime vasche in macchina a parlare di noi, a scambiarci consigli e pure a spettegolare, che non guasta di certo. Mi sono anche innamorata del suo capo se è per questo, ma non era certo la ragione che mi legava a lei. Un dispiacere se penso a quel periodo però ce l’ho: all’inizio eravamo una squadra di amiche non solo noi due, poi qualche cosa si è spazzato. Un equilibrio da fare invidia che purtroppo s’ha invernà.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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