The Crown/4

Ho finito di guardare la quarta serie di The Crown, quella con Diana, quella attesa da mesi per un piano promozionale largamente costruito attorno alle vicende del triangolo matrimoniale più noto del Novecento. Quindi tutti lì, telecomando in mano per capire cosa c’era da sapere di più sulla giovane principessa che fa il suo ingresso a Buckingham Palace, sui suoi sbandamenti, sulle entrate a gamba tesa di Carlo e di Camilla dentro il matrimonio e su tutto quell’insieme che a ben vedere rende la trama ben più che prevedibile. Quello che c’era da aspettare invece era la sceneggiatura, le scelte artistiche su come sarebbero state raccontate vicende così vicine alla memoria storica di molti di noi, sulla parte che sarebbe stata affidata alla monarchia britannica di fronte a passaggi delicati, sulla forma che il racconto avrebbe restituito ad un passato così discusso. E invece quello che ti aspetti c’è ma in forma minore rispetto ad altro. Diana è presente, timida e fuori luogo ma solo all’inizio, Carlo anche, costretto dalla Ditta a sposarla, ovvio poi che c’è Camilla e sappiamo tutti chi è, ma è da un sipario inatteso che spunta la vera protagonista della serie: Margaret Thatcher, primo ministro britannico dal ’79 al ‘90, la Lady di Ferro che traccia un segno inequivocabile sulla quarta serie di The Crown. Diana, Carlo, e Camilla viaggiano quasi come comprimari di un copione ben scritto ma secondario perché è quando la Thatcher compare sulla scena che si alza di livello della serie. Il racconto delle sue discusse scelte politiche che stringono duramente l’economia interna del Regno Unito con il proposito di salvarlo da un grave declino economico in campo internazionale mette i brividi, la resa dei suoi confronti duri e serrati con Elisabetta II sono epici e quasi al limite del credibile, così come la scelta di bombardare le Isole Falkland per dare nuovo vigore alla storia coloniale britannica. Netflix con queste puntate ha fatto una scelta inaspettata, ma chissà, forse non disprezzata nemmeno da Elisabetta II che con la Thatcher non andava d’accordo – lo dicono i libri di storia non i giornali di gossip – ma va anche aggiunto che la Regina non partecipa mai ai funerali dei suoi primi ministri lo ha fatto solo per quello di Winston Churchill e della Lady di Ferro. Qualcosa vorrà pur dire. Mentre a noi resta la consapevolezza che di quel matrimonio molto affollato sappiamo anche troppo.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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