Ci sono amici che… parte seconda

Eravamo rimasti al mio compleanno, alla festa a sorpresa giù nel giardino di casa mia, ai miei amici che mi accolgono sulle note di Riccardo Fogli, al regalo arrivato il giorno dopo, quella stampa con bordo deteriorato che parla di passato: 1767, autore Niccolò Machiavelli, una raccolta di lettere scritte tra il 1502 e 1506 durante la sua carica di segretario della Repubblica di Firenze e indirizzate a Cesare Borgia prima e Giulio II poi. Al termine di quel pomeriggio di festa e sorpresa che io avevo trovato perfetto e autentico, pieno di amore e affetto di proporzioni immense tutto per me era finito li tanta era la gioia provata, ma per loro no, i miei amici hanno voluto sbancare il mio cuore e mentre io salivo a casa si sono appartati tra loro per definire altri elementi del mio regalo: un libro antico si sono detti, ognuno ha aggiunto la propria idea e poi, il giorno dopo, Federica, Gloria e Adriano a nome di tutti si sono messi in moto, direzione libreria antiquaria Emiliana in Calle Goldoni a Venezia per cercare un’altra perla tutta per me. Il risultato l’ho già scritto. Non potrò mai rendere a nessuno di loro una felicità tanto grande perché la festa a sorpresa è stata unica e inimmaginabile e il libro prezioso e unico, pagine immense per il loro autentico valore letterario e storico e il pensiero che le ha portate a me ancora di più. Ecco appunto. Con la mia copia antica in mano, mentre leggevo le note bibliografiche, il frontespizio e sfogliavo le pagine antiche nella mia testa un pensiero ha cominciato a farsi strada: e se Niccolò Machiavelli avesse saputo? Se avesse potuto immaginare che dopo più di 500 anni dalla sua stesura e 250 dalla sua stampa questa copia sarebbe diventata mia siamo certi che non si sarebbe innervosito almeno un po’? Caro Niccolò se ti senti un po’ svalutato mi sa che hai ragione ma non è colpa mia, prenditela coi miei amici speciali.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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