Latino e greco, sempre loro

Ho saputo di una storia che mi ha commosso. Un gesto apparentemente semplice, un incontro tra generazioni estreme che ha investito di partecipazione e sorrisi tutte e due. A Roma davanti al liceo classico Torquato Tasso, uno dei più autorevoli della capitale, c’è una Rsa, le finestre delle aule e quelle delle camere della struttura per anziani si affacciano una davanti all’altra. Un certo giorno i giovani liceali appena entrati in classe intravedono alla finestra della Rsa una signora che guarda l’esterno, la salutano con la mano, lei risponde con un sorriso, questo scambio di rispetto da una parte e autentica gioia dall’altra diventa un appuntamento fisso anche se breve, i ragazzi devono sedersi ai banchi appena entrano in classe i prof, la signora si muove verso le sue di abitudini quotidiane. Ma giorno dopo giorno l’appuntamento diventa un’abitudine e l’entusiasmo sale da parte di tutte e due le parti, gli alunni del Tasso confezionano anche cartelloni con cuori e disegni che espongono alle finestre, la signora si presenta tutte le mattine con gioia crescente. Su richiesta dei giovani liceali il dirigente del Tasso è spinto a contattare la direzione della Rsa per cercare di organizzare un incontro tra la signora e i ragazzi ma c’è il Covid di mezzo, Skype è l’umica soluzione: accettata da entrambe le parti, ovvio che sì. La signora ha 93 anni, è brillante e chiacchierona, i liceali ne hanno circa 17 e salutano con grande rispetto la nonna che hanno adottato con un gesto che vale la pena solo di ammirare. Due generazioni che stanno pagando il Covid con un peso troppo gravoso ma con la voglia di essere lì l’una per l’altra. I ragazzi li ho ammirati perché questi due anni per loro sono stati gravosi, uno strappo alla giovinezza che non si ricucirà né recupererà facilmente, eppure hanno trovato il tempo e la voglia per correre in soccorso all’ultima fase della vita di una signora che doveva meritare di terminarla più serenamente. Però lo devo dire ancora una volta: liceo classico, latino e greco, tanta fatica, tantissima, ma i risultati poi si leggono in quelle scelte della vita che sanno fare la differenza.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento