Tutto questo non ha ragione

Una copia inversa del secolo scorso ecco cosa mi sembrano i primi vent’anni di questo millennio: se per i primi due decenni del ‘900 i libri di storia raccontano di una guerra dai tratti mondiali a che si porta appresso un’epidemia gravissima, oggi parliamo di una pandemia arrivata da Oriente che ci ha travolti – e chissà se è finita – cui sta facendo seguito una guerra scoppiata alle prime luci dell’alba di oggi in Ucraìna. Ecco che torna in ballo la mia di generazione, quella nata tra anni ’60 e 70, la più fortunata, quella che ha portato a termine la maggior parte dei propri progetti senza troppi ostacoli davanti a sé, certo ci siamo beccati le BR, gli anni del terrorismo, i drammi della Mafia, Tangentopoli, l’ego smisurato di qualche politico internazionale che certo un po’ di paura ce l’ha messa come le Torri Gemelle, gli attentati in Francia, niente di buono di sicuro ma tutto avvolto da un alone di una certa sicurezza che chissà da dove veniva, forse anche da un po’ di inconsapevolezza. Ma i tratti di quello che sta succedendo da oggi, con Putin drammatico protagonista e il suo discorso che dichiara l’inizio della guerra, fanno davvero paura. E penso ancora alle nuove generazioni, mi preoccupa molto l’ennesimo taglio pesantissimo che stanno subendo. Stamattina il risveglio, accidenti, quanto duro è stato per tutti noi. L’annuncio di guerra di Putin, le bombe russe verso l’Ucraìna e poi le dichiarazioni contro di lui di Biden, Ursula von Der Leye, Steinmeier, Macron, del nostro Draghi che parlano tutti di immediate sanzioni economiche contro la Russia che chissà quali conseguenze avranno. Solo brividi quando il presidente ucraìno ha chiesto ai suoi cittadini di arruolarsi, presentare soldi allo Stato, donare sangue, scendere in piazza armati, il paese è in guerra ha detto paragonando la Russia alla Germania nazista. Si è rivolto in lingua russa anche alle popolazioni governate da Putin: “È un nazista non diverso da Hitler – ha detto loro – prendete le distanze da lui, stiamo vivendo tutti stesso pericolo”.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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