L’Italia non parteciperà ai Mondiali di calcio del 2022. Occasione persa per divertirsi un po’, ma la squadra non ce l’ha fatta. L’Italia non ha partecipato nemmeno ai Mondiali di calcio del 2018, quattro anni fa. Fallimento sportivo che ha scritto una pagina nera nel medagliere della nostra nazionale. In tempi di Covid che non accenna a mollare la presa, la guerra In Ucraina, ben vigile e in prima linea, una notizia del genere però avrebbe meritato ben oltre l’ultima pagina di ogni giornale e tg. Ma figuriamoci se va così in un paese dove il calcio assomiglia a una filosofia, ma meglio che molli qui la presa per non rischiare di vestirmi da vecchia saputa-saputella solo perché io il tema lo guardo dall’alto del pieno disinteresse. Vabbè, passo oltre. Perché infatti tutti i media ne hanno parlato tanto con toni che mi hanno prima stupito e alla fine del tutto infastidito. Stiamo vivendo un periodo storico drammatico e tutto quello che accade oltre non merita nessuna grossa attenzione. Certo la vittoria agli Europei di quest’estate è stata una bella parentesi ma ora come ora oltre al Covid ancora qui abbiamo anche una guerra che incombe sopra di noi, non credo che possa essere considerato un grande dramma la nuova bolla vuota della nazionale ai Mondiali. Liberi di dirmi che è fin troppo facile per me: io che a 10 anni ho vissuto l’inaspettata felicità dell’Italia del 1982, quella dell’indimenticabile Paolo Rossi e dell’urlo magico di Marco Tardelli dopo il gol contro la Germania e che per giunta, un po’ più grande, nel 2006, ha potuto godere di un’altra Coppa del Mondo alzata verso il cielo dai nostri. Tutto verissimo ma continuo a credere che dopo due anni di pandemia che non ha l’aria di essere passata e una guerra che ci guarda non proprio da lontano, anzi, non credo siano i Mondiali mancati a essere la rovina più grave che siamo costretti a subire. Detto questo speriamo invece che sia tutto il resto a risolversi, è questo genere notizia che vorremmo leggere in prima pagina. Scusatemi se mi permetto.
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela