Dove vorrei essere quest’estate? In molti posti, ma anche no, conoscendomi. Pigra quale sono, svogliata più che mai, ma anche piena di sogni per la verità, ché quelli no la sclerosi multipla non mi ha sottratto. O forse sì, non so dirlo con certezza. Ma una cosa di certo mi emoziona ancora tanto ed è la musica, quella italiana, quella con cui sono cresciuta. Oggi in tv ho visto un giovane ragazzo, Giovanni Baglioni si chiama e quest’estate sarà sul palco di Roma, Siracusa, Verona per suonare il basso: è stato facile fare due conti rapidi, è il figlio di Claudio che infatti accompagnerà sul palco durante il suo tour estivo. Lui insomma è il piccolo che ha ispirato Avrai, quella canzone che se ascolto, ancora adesso dopo oltre trent’anni dalla sua uscita, mi fa tremare il cuore. Avrai è la dedica in musica a un figlio appena nato per il quale il papà scrive un testo intenso e carico tanto da emozionare anche me che di figli non ne ho e non so cosa si prova ad averne eppure le parole mi hanno sempre inchiodata tanto sono cariche di unica magia. Allora diciamo che anche questa è la ragione per cui vorrei vedere uno dei concerti che Claudio Baglioni farà in uno di questi spazi nei quali potrei incontrare quel passato che tanto amo per mettergli accanto i miei sentimenti di oggi, spogli e troppo vuoti. Sono quelle emozioni che vorrei riprendermi perché oggi mi sento povera, con il cuore sfocato e, accidenti a lui, senza desideri. E la colpa non so a chi darla. Ancora alla sclerosi multipla? No, basta soddisfazioni sm, è causa mia, cavolo, diamoci una scossa, Cinzia.