Ora che comincia la tua stagione preferita, Cinzia, rientra nei ranghi, ricomincia coi libri seguendo ritmi di nuovo accettabili. Proprio così, riprendi a leggere percorrendo binari vagamente accettabili perché fatto un rapido bilancio fino a ora proprio sei del tutto fuori quota. E non è questione di numeri, di testi letti, di parole assorbite, di piacere accolto oppure di antipatie letterarie sviluppate, no, è proprio altro: avere voglia di passare una fine di giornata con libro in mano cosa che hai fatto sempre meno negli ultimi tempi. Perché quest’anno è andata male, una corsa verso il basso in cui il mese on compagnia del Covid ha certamente giocato la sua mossa ma di certo non è che prima avessi fatto di meglio. Leggere è un nutrimento che ti serve, lo sai, di parole, di idee, di concetti, di prese d’atto, di conoscenza e chissà ancora di cos’altro di più. Faccio questa vita da tanto ed è roba che mi è fin troppo nota, ma io non devo mai spezzare il ritmo della continuità con la lettura, la mia inettitudine si sa è famosa, con pigrizia e via dicendo che finiscono per travolgermi come se io le nutrissi del cibo migliore. E non è escluso che lo faccia. Ma ora basta, ho pure comprato un letto speciale di quelli che con un tasto alzano e abbassano il cuscino e con un altro le gambe per un rilassamento totale a cui serve solo un libro in mano per portare a casa ogni sera un risultato pieno. Anche di difesa dalla sclerosi multipla mi trovo a sperare.
Con un libro in mano
Published by
Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela