Che giornate, che giornate. Per me dico, per me. Da lunedì. Arrivata a sera dopo un filotto di ore lunghissime partite con alzata alle 6 del mattino per andare al lavoro ho messo in campo un rientro a casa via un pranzo veloce fino all’attesa di un ospite per me importante che però ha tardato il suo arrivo mentre io nel frattempo non ho fatto nessun piccolo riposo cui sono abituata. E, arrivata l’ora della cena, già seduta a tavola la stanchezza ha raggiunto limiti esagerati fino a farmi crollare, anche per la paura. In testa quei ricordi di un certo passato legato alle punte più aggressive vissute con la sclerosi multipla disegnata addosso. Piano, molto piano, una vaga ripresa, è stata solo fatica mi sono detta, fatica fisica, troppe ore sugli scudi, non te lo puoi permettere Cinzia, è proprio la sm a non consentirlo, pretende degli stop dalla fatica, li impone. E poi ieri sera, altro errore, con i farmaci: ancora più grave, la pastiglia contro la sclerosi multipla – per quello che fa – va presa solo una volta al giorno, la mattina e invece guarda che ti combino? La raddoppio, proprio ieri sera, metto la scatola sulla tavola per errore e perché sono una scema la prendo in mando e riprendo la pillola e quindi faccio il bis e vado in crisi, di nuovo, un’altra volta, senza se e senza ma e filo a letto di nuovo e non so nemmeno cosa non mi abbia fatto piangere, chi e come per due sere praticamente consecutive ha bloccato le lacrime che sono da sempre la mia veloce via di uscita ma anche di salvezza. Forse perché sono già davvero sotto un treno e quando sei laggiù cosa vuoi piangere, sei già a pezzi. Ma un po’ più attenta devi stare, Cinzia, tanto per non dargliele tutte vinte alla stronza che già il tuo spazio se lo sa prendere senza troppo bisogno di della tua collaborazione-
Quanto buio fa quaggiù
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela