Un altro via

Questa mattina viene presentata la nuova direttrice dell’ufficio dove lavoro, ma oggi è il mio giorno libero e ho scelto di non andare, domani mattina busserò alla sua porta e mi farò vedere. Siamo in tanti dove lavoro io, la mia assenza, ho pensato, non si farà notare più di molto, o forse sì, ma che ne so, ho scelto dai fare così, magari sbagliando, ma tornare per mandare in fumo una giornata di riposo, io, che nel mio piano settimanale dei turni vedo anche sabati e domeniche lavorativi come piovesse, ho deciso così. Con la precedente direttrice andavo d’accordo, mi ha favorito molto soprattutto ai tempi del primo lockdown quando mi ha spedito a casa fin dal primo giorno tutelando la mia salute a discapito del lavoro. Poi lei ha scelto di andarsene per ragioni che non conosco, le immagino perché ho le orecchie che ascoltano e una certa capacità di fare “due-più-due” nei ragionamenti di massima. Dopo pochi giorni dall’annuncio ufficiale delle sue dimissioni dai piani altissimi dell’azienda è arrivata anche la comunicazione che porta alla presentazione ufficiale di oggi. Cosa accadrà da adesso in poi non lo so, io continuerò col mio metodo cercando di essere sempre partecipe ai compiti professionali che mi spettano compresi quelli che non mi esaltano in modo assoluto. Ma sono tutti così i lavori facile intenderlo, molto dipende anche dall’età con cui ci siede dietro una scrivania – e il mio stato anagrafico non è proprio verde, diciamolo – ma anche probabilmente dal fatto che il meglio di quello che vorrei fare si è autoescluso causa sm o sa il cielo per cos’altro. Ma da domani si volta una nuova pagina, ovviamente mi rimboccherò le maniche e via per una nuova partenza.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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