Eccola che è arrivata la mia prima uscita dopo questo lunghissimo periodo provocato dal Covid e che forse non è ancora finito. Ma per la Cresima della mia amata Beatrice, la figlia della mia amata Federica, l’amica trentennale o magari forse più che è cresciuta con me tra gli alti e i bassi che la vita di certo non ci ha risparmiato non potevo mancare. È la piccoletta di Fede Beatrice, che ormai è una ragazza, e che mi ha scelta per farla da madrina e che orgoglio per me la sua scelta, davvero grande, ci ho pensato tutto sommato ben poco per dirle sì ci sarò e che bello è stato esserci. Fuori dal giro dopo troppo tempo ma pronta rivedere tanti amici storici, ma anche quelle amiche con cui ho condiviso le scrivanie del vecchio lavoro, che meraviglia: sorrisi, risate, baci e voglia di essere proprio lì con la sensazione di libertà che mi mancava dentro l’anima da un’enirmità. Ho mangiato tantissimo, tra lo stupore di tutti che mi guardavano come fosse strano, e strano forse lo è statio davvero ma era più bello così, sembrava che il tempo passasse meglio in quel modo, ridendo addirittura di più. Fino al momento finale, quello della distribuzione di confetti e bomboniere che in genere sono orpelli inutili, senza direzione, roba poco meno che inutile da ammassare in un angolo dj casa fino alla fine della loro storia che è il cestino. Ma questa volta proprio no, davanti a me Beatrice ha poggiato una scatola e appena vista il mio cuore già decisamente in bilico si è stretto ancora di più, mi ricorda qualche cosa mi sono detta, apri subito e fai veloce devi guardare e infatti dentro ho trovato un messaggio importante che mi ha levato il respiro, ho levato gli occhiali perché una lacrima si è fatta avanti, li rimetto subito per leggere a tutti il biglietto che c’è dentro, chiedo silenzio a un tavolo che già tace e con una voce che trema mi sento dire che Beatrice e la sua famiglia hanno fatto una donazione all’Aism, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per completare il momento di una festa già perfetta. Grazie Beatrice.
Grazie Beatrice
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela