Bagni per disabili

Ieri sono andata a fare la risonanza, e qui mi fermo, non partirà il solito noioso bla bla tranquilli, quello su quanto mi pesa questo momento – che mi devasti le scatole farla tanto lo si sa – su che palle svegliarsi la mattina per andare a Padova – Albignasego per la precisione, il centro della ricerca clinica suprema mi dicono  – sulla paura che si porta dietro il tutto insomma, mettiamo un punto allora, tanto è tutta robamolto più che nota a me e a chi mi legge qui. L’esito di quello che accadrà dopo ieri? Boh. Non ho capito quando sarà pronto e poi non l’ho fatta col liquido di contrasto quella roba che temo sicuramente perché quando serve farla mi devono infilare in ago sul braccio e mi vengono i brividi e poi perché quella roba rivela se la sm sta facendo progressi in avanti proprio in quel momento, la paura suprema insomma. Ma mentre scrivo un’altra cosetta la devo dire e non riguarda la risonanza, ma mi innervosisce allo stesso modo, pensa te, forse di più. Sono i bagni per disabili costruiti in giro e ovviamente anche nella clinica si Albignasego, al cretino che li progetta che li fa costruire in ambienti stretti e insopportabili e poi con tazze troppo larghe senza criteri di vivibilità per chi seduto su una sedia a rotelle suo malgrado ha esigenze particolari che vanno indagate con attenzione e non a caso solo per l’esigenza di fingere il rispetto della Legge. E ieri ho scritto due righine di protesta che ho infilato nel box che raccoglie le lamentele dell’utenza del centro ospedaliero dove mi trovavo, certamente una clinica all’avanguardia ma anche con qualche pecca. E io e la mia sm abbiamo voluto dirlo, mica solo la sm sa essere stronza, se seve anche io non scherzo.


 [C1]

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento