Un post che ha un po’ il sapore del ritorno all’ovile. Ma io sono così, sento la responsabilità certo ma la mia imperdonabile pigrizia sovrasta ogni cosa e quindi il tempo mi passa tra le dita senza scrivere. E anche i pensieri mi volano in testa e i significati da scrivere su queste pagine mi mollano. Torniamo alla sm allora? Tocca, perché l’autunno è periodo di visite di controllo: domani esami del sangue – che odio -, 23 ottobre risonanza magnetica – non ne parliamo -, 7 novembre – visita di controllo che almeno coincide con il compleanno di una persona speciale, spero porti fortuna almeno. Che sia questo calendario a buttarmi tanto giù? Certo che non aiuta, ma che palle però ritornare sempre allo stesso punto. E allora, Cinzia, forza, fai una svolta. Ecco che mi lamento ancora però. Il lavoro. Si sta facendo davvero pesante. Ci sono due o tre cosette che non mi quadrano e che rendono l’insieme ai limiti del limite. Come l’orario: par time? Eccome no, 25 ore settimanali certo, ma ben distribuite tra mattine e pomeriggi compresi sabati e domeniche. Una forza di energica insomma. E poi un numero bello pieno di clienti, numeri di telefono, liste appuntamenti, discorsi sempre uguali per non parlare di certe rogne sempre più difficili da frenare. Mio fratello dice che si chiama lavoro per questo e che infatti sono tutti così, continua, alzando la voce, per farmi capire che se non mi va bene basta mollare le redini e finire i giochi. Non ci penso proprio e gli do ragione. Devo solo stare sulle pagine del mio blog un po’ di più per vivere il bello. E poi meno male che continuo a leggere con la solita frequenza, anche se ho in mano un libro di oltre mille pagine Le benevole di Littel, bello e piacevole, certo un po’ impegnativo. E poi resta il fatto che il mio calendario di date mediche è lì sopra a tutto.
Le benevole, almeno
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela