Moonlight Shadow

Eccolo. Durante la mia brevissima pausa di festa con torrone e panettone sono riuscita a beccare anche Vacanza di Natale, il primo, indimenticabile cinepanettone edizione 1983. Era tanto e forse più che mi scivolava via ma quest’anno ce l’ho fatta a rivenderlo, compreso di colonna sonora che ha dipinto la mia adolescenza e con quelle battute fisse in testa: “anch’io voglio conoscere la signora fusilli”, “Milano-Cortina, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi, Alboreto is nothing”, “io non sono bello, piaccio” con l’indimenticabile e ultra ripetuta da tutti “e anche questo Natale ce lo siamo tolto da…! E questi sono solo alcuni dei passaggi principe di un film che coincide con la mia adolescenza, sono il centro di un’epoca che mi ha riempita di ricordi tutti disegnati dentro una pellicola. Comprese le prime ferie natalizie con la mia famiglia alloggiata in un piccolo e solitario albergo provinciale, punto di approdo per i nostri debutti scarsi e traballanti sugli sci impegnati come eravamo a misurarci sulle piste più facili di questo bellissimo Cadore che sta poco sopra Jesolo. La mia famiglia aveva scelto una località poco nota e consigliata non ricordo da chi perché metteva a disposizione discese per niente impegnative e un bel circolo di istruttori adatti a tutti noi. Alla fine della discesa c’era una piccola baita dove si poteva bere qualche cosa di caldo e lasciare gli sci. Poi, via verso, l’albergo dove ci aspettava camera, doccia. breve riposino prima della cena. Già, la cena. Quante risate! Non ricordo bene di chi fosse la gestione dell’hotel so solo che prima di mangiare tutti noi clienti aspettavano insieme l’orario d”inizio seduti su divanetti piuttosto scomodi mentre guardavamo le tre signore, non certo giovani, sedute dietro la reception. Ogni sera erano loro a dare il via che apriva la cena, non c’era un orario fisso, si trattava di stare lì, meglio se in silenzio, aspettando che la più anziane delle tre suonasse un campanaccio che dava il la all’appuntamento a tavola e facesse scattare tutti noi verso la tanto attesa cena. Ci si divertiva anche per questo, si divertivano anche loro credo mentre il Natale prendeva le forme di una vacanza che ancora ricordo. Come se in sottofondo ci fosse anche la colonna sonora: Maracaibo mare forza 9, andare sì ma dove…

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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