Bugiardino

Io i bugiardini dei tanti farmaci che assumo non li leggo più. Da almeno trent’anni. A che mi serve del resto? Per trovare una soluzione – improbabile – alla sclerosi multipla? Per cortesia tiratevi da parte. Fino all’altra mattina quando ne ho preso in mano uno senza una ragione precisa, per cercare qualcosa che nemmeno ricordo. Era quello di una bottiglietta di gocce sul quale tra le altre cose ho letto una riga o poco piu. Definiva che uno degli effetti era regolarizzare i miei umori mantenendoli su una linea costante per non farli oscillare troppo tra gli alti e i bassi dei sentimenti che provoca il mio vissuto. Ecco il contenitore di tutte le tante lacrime che in questi mesi dopo la morte di papà non sono scese, mi sono detta, trattenute da quelle gocce che appena prese mi fanno chiudere gli occhi lanciandomi in un sonno un po’ più che profondo. Sono state prescritte anni fa dai miei neurologi perché forse avevano notato quegli andirivieni del mio stato d’animo divenuto poco stabile, evidentemente trovavano necessaio trattenerlo dentro limiti diventati sempre più difficili da gestire. Tipo? Io ho paura della sclerosi multipla. Ma di più. Solo ora io me ne rendo conto, Sua Signoria mi chiude in una solitudine che non si scalfisce tanto è dura da farsi accettare e quindi io per mia iniziativa resto sola, abbandonando il mio tempo in finti spazi di libertà. Me lo dico sempre di volare via, di concedere più tempo alle persone che mi vogliono bene e che ci sono, eccome se ci sono, mentre io, senza alibi o giustificazioni, resto qui, ferma, immobile abbracciata a Sua Maestà sclerosi multipla. Neanche fosse simpatica o piacevole come compagna di viaggio.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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