Domani annunceranno la cinquina dei finalisti dello Strega 2024, il più importante premio letterario italiano; ogni anno il romanzo che vince sale per mesi in cima alla classifica dei meglio venduti nel nostro Paese e, diciamo pure che sistema definitamente le tasche personali dell’autore, e siccome in Italia non si legge oppure si legge poco è un bel punto a suo favore. Stamattina ho dato uno sguardo all’ultima decina dei titoli tra cui la giuria dello Strega sceglierà i finalisti. Non ne conosco uno. Qualche autore, questo sì (due, scrittrici per meglio specificare, Donatella Di Pietrantonio, Chiara Valerio) e poi il vuoto assoluto. Be’, dai, quindi a voler voltare le carte in tavola a mio favore potrei avere buone ragioni per scoprire una penna nuova quest’anno dal momento che il vincitore dello Strega lo leggo sempre. Tenendo conto che a luglio a brindare col liquore che dà il nome al Premio non siano proprio Di Pietrantonio o Valerio. Ma in fondo mi basta che la giuria dello Strega getti sul campo un buon titolo – quello che fa ogni anno e questo va detto – quindi a luglio vedremo come andranno le cose. Dal momento che ero in ballo sono andata a sbirciare anche la cinquina del Campiello, ho cercato e la questione non si è risolta meglio: nessuna differenza rispetto allo Strega, nessun titolo noto, solo un autore, Emanuel Trevi. Speravo di essere mano ignorante almeno sul fronte letterario e invece no: cara ragazza, mi sono detta, è meglio che ti smuovi e lasci sul tavolo quella pigrizia che sta mangiando tutto di te, ogni possibilità, tutti quei margini di sviluppo e crescita che hai sotterrato attribuendo le colpe a ogni cosa meno che a te stessa. Stai sbagliano Cinzia e lo sai e in questo momento storico della tua vita ancora di più. Trova il modo per venire fuori.
Strega/Campiello
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela