Care ragazze, cari ragazzi – V

Me lo spiegate voi cosa significa essere Maranza? O ancora meglio qual è il piacere di esserlo? Io parlo per me ma credo di essere una valida portavoce di tutti noi adulti, a partire dai vostri genitori, insegnanti e quant’altro: non ci è chiaro cosa significhi mettere in atto il comportamento di Maranza. Prima di cominciare a scrivere mi sono informata, ovvio, ma tutto quello che ho letto mi ha molto impensierita, possibile che sia questa la valida descrizione di quegli atteggiamenti che alcuni di voi giovani mettete in piedi auto-definendovi Maranza? La cronaca parla dei Maranza come giovani – molto spesso giovanissimi – che somigliano a sollevatori di malessere che si sfoga con movimenti di bullismo e cattiveria verso i  coetanei, ma anche nei confronti del bene comune come monumenti, opere pubbliche, locali all’aperto, mezzi pubblici. Ho fatto un racconto sbagliato di questo pezzo di società che si sta diffondendo sempre più e che è composto proprio da voi giovani? Ditemelo, raccontamelo cosa significa Maranza ma soprattutto il piacere di esserlo perché questo mi sfugge e sfugge a tutti gli adulti. Siamo molto lontani dall’essere giovani come voi e capire il mondo che vi circonda e che create è davvero difficile. Comprendiamo il valore della vostra età, l’abbiamo avuta anche noi con i nostri modi e i nostri tempi, ma oggi sembra che il caos vi stia crescendo accanto. Il perché proviate piacere a mettere in moto certi atteggiamenti Maranza vorremmo saperlo da voi che vi definite così. Avete il vostro modo di vestire, ma questa è la bella gioventù, lontana dalla nostra e quindi è giusto che voi scegliate ciò che vi piace indossare, sono tutte impronte di riconoscimento che non possono mancare nel vostro guardaroba. E fino a qui tutto bene, ogni generazione ha il proprio modo di essere, è un segno di identificazione, ve lo dice una che era adolescente come voi oggi negli anni Ottanta e c’era da mettersi le mani trai cappelli, attorno c’era il look dei Paninari e tutti noi volevamo esserlo. Ogni generazione ha la sua storia infatti. Ma sembra che i Maranza di oggi cerchino la rissa, la provochino per strada e allora vi chiedo perché? Sento che accade sempre più spesso, non mi sembra un divertimento però è questa l’immagine che restituisce il termine Maranza. L’informazione poi aggiunge del suo e dice che voi giovani siete tutti così e questi servizi giornalistici che parlano in questo modo fanno accapponare la pelle. Possibile che siate compiaciuti di questo ritratto che vi viene fatto? Ora io lo so che troppo spesso noi adulti non capiamo voi giovani e per questo non credo che aspiriate tutti a diventare così. Concludo chiedendovi il favore di prendere le distanze da questo modo di essere. Un consiglio: date un corpo nuovo alla vostra immagine, siete altro, mettevi in mostra per quello che siete davvero. Nel caso di coinvolgimenti contrari alla vostra volontà chiedete aiuto a noi grandi, siamo qui per questo.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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