Care ragazze, cari ragazzi – VII

Da venerdì 26 luglio a domenica 11 agosto, a Parigi, si svolgeranno i giochi della XXXIV Olimpiade moderna mentre da martedì 25 agosto a domenica 8 settembre, sempre a Parigi, la XVII edizione dei Giochi Paralimpici estivi. Due eventi imperdibili che portano con loro sport di primo livello, spettacolo ed emozione. Le Olimpiadi dell’epoca moderna nascono nel 1896 ad Atene: si tratta del più grande evento sportivo che fa rivivere lo spirito autentico di una gara che mette uno davanti all’altro atleti che appartengono a nazioni diverse e che collocano in campo principi esclusivamente agonistici, del tutto privi di sentimenti di odio né rancore. Ecco a voi il pensiero che il Barone Pierre de Coubertin, pedagogista e storico francese, volle trasferire dall’antichità all’epoca moderna facendosi mentore della prima edizione delle Olimpiadi Moderne. Fu fin da subito un evento sportivo nato per far vivere al pubblico lo spirito di gare che si svolgevano seguendo parametri in cui l’agonismo si manteneva su linee prettamente agonistiche, senza odi né rancori reciproci tra i partecipanti. Lo sport più autentico, insomma, che fa scendere in campo nazioni diverse che giocano sportivamente l’una contro l’altra senza mai comportarsi con disonestà. Ma perché vengono chiamate Olimpiadi Moderne? Si portano addosso un passato dal valore storico? Sì. E allora quando e dove nascono le Olimpiadi? Antica Grecia, addirittura, città di Olimpia, di qui il nome, seguendo un’epoca che va dal 776 a.C. al 393 d.C. Ma attenzione al dettaglio, durante il periodo in cui si tenevano i Giochi antichi tutte le guerre venivano sospese come forma di omaggio all’evento, ai partecipanti. In questa estate 2024 avremmo bisogno proprio di questo, vivere le Olimpiadi con un pensiero fermo che parli di pace, necessaria, assoluta. E siccome i tempi si sono evoluti chiediamola con forza la pace ma non temporanea e solo in relazione ai tempi sportivi. Auguriamoci un percorso diverso che, visto il presente tormentato che stiamo vivendo, possa superare ogni barriera politica delle tante guerre già aperte, le blocchi e non solo per il periodo delle prossime Olimpiadi.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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