Provato sulla pelle il caldo di questo luglio ben carburato, ho mandato al diavolo la coda con cui stringevo i capelli per sollevarli dalla nuca e li ho tagliati corti, ma proprio corti, da trasformarmi, senza avere rimpianti di sorta sul tema, anzi. Mentre la parrucchiera sforbiciava, tagliava, rasava qua e là ogni tre per due andava a prendere una scopa per pulire a terra e io buttavo giù l’occhio per guardare la mia chioma che se ne andava e mi sentivo sempre meglio, più libera. Era accaduto già in passato un taglio sul genere ma non per mia scelta, piuttosto per quella della tizia a cui mi ero affidata; mentre io a ogni colpo di forbice tentavo di intervenire senza successo per bloccarla, lei mi restituiva una testa orrenda, ahimè. Il risultato fu avvilente, per niente accettabile, anzi no, del tutto disastroso, quindi mi chiusi la porta del negozio dietro le spalle e la simil-pettinatrice non mi vide più. Stavolta invece il taglio replica una mia precisa domanda, ho visto il catalogo di immagini che mi è stato presentato davanti, ho messo il dito sopra una foto che pur ritraeva una donna molto bella e, consapevole di tutti i rischi che forse stavo per correre, ho detto: così lo voglio. Non mi interessava che la bella attrice della foto fosse lontana mille miglia da me e che quindi in serbo avrei potuto raggiungere un probabile esito deludente – io che devo fare anche i conti con attaccature di capelli scomposte che creano sopra la mia testa disordine poco gestibile – oggi sono felice, fresca e libera. Basta davvero poco lo vedi: una chioma troppo voluminosa, secca, lunga e immensa, tagliata al volo con talento per sentirsi davvero salvi. Se poi luglio passasse portandosi via un po’ di caldo io, con i mei capelli corti, un bel re di denari me lo metterei in sacca.
Taglio corto e si fa centro
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela