Estate 1992. Troppo lontana per far parte di voi che nemmeno c’eravate. Ma fondamentale per capire la storia del nostro Paese. Due sono i nomi centrali di quell’estate: Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo 23 maggio 1992), Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992). L’avete notato l’anno di morte? Lo stesso. A pochi mesi di distanza. E la città di morte: la stessa. Professione? Magistrati, entrambi capofila del team antimafia, tutti e due protagonisti della lotta contro la criminalità organizzata. Ragione della morte: uguale, strage di mafia avvenuta a pochi mesi l’una dall’altra e che ha ucciso anche le rispettive scorte. Non c’è persona che in quell’estate 1992 dopo quegli eventi oggi non ricordi i sentimenti provati quando la notizia gli è arrivata addosso, che non abbia scritte dentro di sé le pagine di quei frammenti storici, che non riviva il sapore di quel dramma. Io avevo vent’anni allora, sabato 23 maggio 1992 ero seduta sul gradino d’entrata del negozio dei miei genitori quando all’improvviso mio fratello che stava vedendo la tv ci disse cosa stava accadendo a Capaci, sul tratto di autostrada che conduce a Palermo. Giovanni Falcone, la moglie e la loro scorta erano stati appena massacrati dalle bombe mafiose; con la mia famiglia siamo corsi per guardare anche noi la diretta di quelle immagini. Domenica 19 luglio 1992 mi raggiunge al telefono la mia amica Federica per farmi sapere che a Palermo in via D’Amelio la stessa sorte è accaduta al giudice Paolo Borsellino: con la scorta era stato ucciso davanti alla casa della mamma. Ancora alla tv con la mia famiglia e mentre guardiamo il tg proviamo tutti la stessa paura di poche settimane prima. Chiedete ai vostri genitori se ricordano dove erano in quei due momenti e senza aspettare troppo riceverete la risposta affermativa. Ieri pomeriggio su Rai Storia ho visto il docufilm Essendo Stato con Roberto Cappuccio che racconta uno spaccato di vita di Paolo Borsellino dove il ricordo di Giovanni Falcone non manca. Cercatelo sul web, ne siete in grado, è un pezzo di storia che non potete perdere, vi arricchirà di sapere e cultura, quella che siete in grado di capire perché siete intelligenti.
Care ragazze, cari ragazzi – IX
Published by
Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela