Fino all’inizio di gennaio 2024 ho lavorato nella Residenza Sanitaria Assistenziale – RSA Stella Marina di Jesolo, ufficio reception, accoglienza dei visitatori, smistamento telefonate e quant’altro. Questa esperienza lavorativa mi ha soprattutto permesso di conoscere le signore e i signori ospiti lì e i loro parenti sempre presenti per far visita ai loro cari, nella maggior parte dei casi mamme e papà con qualche problema di salute. Vista la posizione della mia scrivania, posta proprio all’ingresso della struttura, ho avuto modo di osservare tante cose come per esempio il fatto che gli ospiti della struttura non rimanevano mai soli perché figlie e figli erano sempre presenti per loro. Spesso accompagnando anche i piccoli nipoti capaci di aprire nei visi dei loro nonni sorrisi giganteschi. Ma non tutti i nonni stanno male, per fortuna, non da essere ricoverati in strutture nate per la cura della salute. Molti vivono nelle loro case, spesso vicine a quelle dei figli e di conseguenza accanto alle vostre che ora non siete più nipotini ma giovani adolescenti in grado di suonare un campanello per fare una sorpresa ai nonni. Ricordate quando eravate piccoli e andavate a scuola? Spesso mamma e papà erano al lavoro e non potevano venire a prendervi. E chi arrivava da voi? I nonni che, prima di portarvi a casa, erano sempre disponibili ad ascoltarvi per accompagnarvi dove volevate: nella sala giochi preferita, in pasticceria, dal gelataio, a fare il pieno di ogni cosa desideravate e sempre con quel sorriso gigantesco aperto in volto e fisso verso di voi. Ora invece faticate molto per dire poche semplici parole “oggi vado a trovare i nonni”. Provate a pensarci, nemmeno quando vostra mamma e vostro papà ve lo chiedono dite sì va bene, vado subito. Perché prima mettete avanti un sacco di ragioni: che siete stanchi, la sera prima avete fatto tardi, oppure vi inventate che dovete studiare, molto spesso però è il vostro social preferito il vero impegno, e via così dal momento che accade spesso, ogni volta c’è qualche cosa di nuovo che vi allontana da una visita, anche rapida, ai nonni. Non è cattiveria la vostra, certo che no, forse solo superficialità e poca attenzione verso quella grande risata che siete in grado di produrre sul volto dei vostri nonni anche adesso che siete grandi.
Care ragazze, cari ragazzi – XXII
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela