Questo è leggere?

Ho ricominciato a leggere, voracemente, in fretta, pagina dopo pagina, riga che ne fa seguire un’altra, trascinata da parole accavallate su altre. Con bisogno di passare oltre con impazienza, troppa mi sembra, abbandonando infatti quelle pause necessarie per fare proprio il significato della letteratura. Rallenta allora, e smetti coi lamenti dovrei ripetermi. Ma preso in mano il libro mi batte forte il cuore, aperto davanti a me la voglia di bloccare il ritmo della lettura mi scompare e ogni pausa da fare mi indispone avvolta come mi sento da altro rispetto alle necessità di un oggi del tutto nuovo rispetto al passato. Mi chiedo però se questa ritrovata esigenza tra i libri mi serva per il piacere sempre avuto di leggere o solo per soffocare le nuove urgenze, quelle che si accavallano, con poca grazia ma anzi con un’inimicizia soffocante, attorno a me dopo la morte di papà. Insomma, è coi libri che ho ritrovato un’isola felice per avere uno spazio tutto mio? Ché poi questo è il valore della bella pagina, un posto per sé dove inseguire il piacere di stare bene, scoprendo un nostro silenzio dei sensi, il bisogno di cui abbiamo necessità per rintracciare in noi stessi un pensieroa ttraverso le parole espresse dall’altro, per riconoscere la condivisione di uno spirito proprio espresso sulla pagina oppure allo stesso modo per allontanarsene con l’energia che dà la lettura sgradita. Riguardo a tutto questo però, in relazione al mio rapporto coi libri, in questo ultimo periodo viaggio navigando tra i dubbi, mi chiedo troppe cose, mi sembra di aver trovato solo un modo per estraniarmi dal dolore ma anche per prendere le distanze dalla noia che mi morde i sensi, quella che non si accoppia nemmeno alla solitudine che da sempre pure amo. Ma, c’è un ma, questi libri che ho ripreso in lettura mi hanno dato solo un piacere momentaneo che una volta chiusi è scomparso, subito, troppo presto, da non saperlo addirittura giudicare. Una stella? Due stelle? Quattro? Il massimo? Sono in grado in parlarne con competenza? Non lo so. E non credo. Rallenta, Cinzia, rallenta, non stai leggendo, stai solo buttando pagine nel nulla.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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