Care ragazze, cari ragazzi – XXIII

Vi chiamano la Generazione Z nata a cavallo del nuovo secolo, tra il 1996 e il 2010, oppure Generazione Alpha, quelli di voi, giovanissimi, nati dal 2011 in poi. Noi adulti, invece, siamo altro e ci chiamano Boomer (1946-1964); Generazione X (1965-1980); Millenials o Generazione Y (1981-fine anni ‘90). Mi fanno ridere queste definizioni? Sì. Per me del resto tutto si risolverebbe con due sostantivi: voi giovani, noi adulti, pure vecchi se preferite. Al primo approccio infatti queste descrizioni mi sembrano delle perfette sciocchezze ma poi informandomi meglio ho scoperto una serie di dettagli che sottolineati si mostrano caratteri che appartengono appieno alla società nella quale viviamo e di cui voi ragazzi siete assoluti protagonisti. I Boomer e la Generazione X siamo noi adulti e voi lo sapete molto bene. Gli ultimi in particolare, ovvero gran parte dei vostri genitori, zii, insegnanti, vengono definiti anche la “generazione invisibile”. Si proprio noi, figli del boom economico prodotto dai vostri nonni; un’epoca intatta la nostra che ci ha permesso di vivere godendo di un benessere gratuito con tutte le occasioni per stare bene, studiare, lavorare e senza sforzarci troppo, anzi per niente. Poi si arriva ai Millennials o Generazione Y, nati tra il 1981 e la fine degli anni ’90, anche qui si rintracciano certamente molti dei vostri genitori ma pure questa è una generazione che vivendo uno spazio temporale diverso rispetto al vostro non si può che definire poco intricato soprattutto se paragonato a quello in cui state crescendo voi. Ovvero la Generazione Z, nati tra il 1997 e il 2010 definiti i nativi digitali che utilizzano le tecnologie e il web quotidianamente con sapere e abilità facendo propria una dimensione che è parte fondamentale della vostra vita. Dietro c’è la generazione Alpha, i giovanissimi nati dal 2011 in poi. Il mondo del lavoro cerca voi cari ragazzi della Generazione Z e Alpha perché siete in grado di mettere a servizio delle aziende che vi scelgono capacità e approcci corretti che non necessitano di formazione e quindi di tanti investimenti economici. Appartenete di principio a generazioni che fanno riferimento alle necessità del mondo del lavoro moderno e, pur se nati dentro un’epoca difficile, in modo autonomo, forse casuale, avete acquisito le capacità richieste dall’oggi. Basta quindi con il darvi sempre addosso, forse esagerate quando passate troppe ore in silenzio maneggiando il telefonino, ma in un certo senso state pure migliorando il vostro curriculum vitae. Non investite tutto in bazzecole però, informatevi per bene perché solo così entrerete nella linea giusta per definire il vostro domani.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento