Da quando è morto papà, lo scorso marzo, la domenica a casa mia è diventata una giornata dai caratteri speciali, un’occasione in più per stare insieme noi tre pensando, ognuno a proprio modo, a lui. E quindi, in gran parte grazie a Luca, la giornata si veste di ricordo ma anche di sorrisi, di chiacchiere e ospiti, da accogliere con vivo piacere e casa nostra così come fuori. Un vuoto da riempire con qualche sorriso in più davanti a un carico di dolore che brucia come il fuoco. In molte occasioni si va a Messa nella chiesa dove c’è quel parroco cui papà nelle ultime settimane di vita si era tanto affezionato. Poche domeniche fa ci siamo andati e insieme a noi c’era uno nostro amico con sua mamma. Fizzo si chiama, nome noto nella Jesolo del divertimento, un vero personaggio che qui ha fatto storia, gran cerimoniere di corte del locale più famoso e amato da generazioni di ragazzi che, finché al timone c’è stato lui, qui e solo qui venivano a trascorrere le loro notti più belle. Dire che è amico mio forse è troppo, più correttamente lo è di mio fratello e così Fizzo mi ha un po’ adottata. Dopo la Messa noi tre con le nostre mamme siamo andati a pranzo fuori e lì, davanti a baccalà, frittura di pesce e spaghetti con le vongole, sono cominciate chiacchiere, ricordi e risate. Terrazza Mare era il locale indimenticabile che Fizzo guidava e dove noi eravamo sempre presenti. E poi tra un ricordo e l’altro, Fizzo ha raccontato del mitico spritz, anima ben presente del Terrazza, aperitivo storico nel nostro territorio veneziano e che dietro il bancone di questo locale ha lasciato i caratteri della bibita popolare per assumere quelli dell’aperitivo più alla moda. Era stata una scommessa, ci ha detto Fizzo, lo spritz valeva come aperitivo, leggero, poco alcolico tanto che, passo dopo passo, è diventato, grazie ai movimenti studiati dal Terrazza, una moda per i più giovani. Vino bianco, ghiaccio e un alcolico rosso, Aperol, che a Jesolo, stagione dopo stagione, veniva consumato in quantità crescente. Fino a che i suoi venditori se ne accorsero, facendosi domande, cercando giustificazioni che potessero soddisfare questo importante perché. Come mai a Jesolo se ne registrava un consumo così alto rispetto ad altre località? Si rivolsero ai loro clienti della zona e in un battito d’ali, ricevuti i giusti perché, lo Spritz veneto era già un successo italiano trasformato nell’aperitivo preferito dai giovani. Ma tutto parte dal nostro Terrazza, dal Fizzo e se io lo so è per una bella domenica passata fuori. Anche insieme a papà.
Spritz insieme a papà
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela