Da quando ho svoltato la curva dei 50 anni ho chiesto a tutti di non farmi regali per il compleanno. Mi blocco qui, ho detto, non mi frega di proseguire oltre, basta con tutto, tutto quello che somiglia a un festeggiamento non mi appartiene più. Basta coi regali poi, mi raccomando. Nessuno tra quelli che mi vuole bene mi ha ascoltata però. Anzi sono andati oltre in un crescendo di idee sempre più ricercate e fin troppo riuscite rispetto ai desideri che forse nemmeno io credevo di avere. Quest’anno poi, visto il grande addio che ho dovuto dare a papà, il mio compleanno è caduto in fondo a ogni pensiero, figuriamoci i regali. E guarda un po’ invece che è accaduto. Le mie amiche di sempre, Alessandra, Federica, Gloria e Sara (in rigoroso ed esclusivo ordine alfabetico, sia chiaro) hanno girato, scartabellato, cercato e scoperto quel qualcosa che non potrò mai dimenticare. Una busta, l’ho aperta, dentro una lettera, l’ho stesa davanti a me fissandomi sull’intestazione prima ancora di leggerne il contenuto. Scuola Holden. Ho guardato negli occhi le mie amiche fissandole con sguardo acceso, di sorpresa, felicità, compiacimento e gratitudine. Un corso di scrittura definito dalle tracce dettate sul progetto di educazione al testo composto attorno alle indicazioni fornite da Alessandro Baricco. Pura e agile soddisfazione la mia contenuta in una busta tutta per me. Che giro di idee hanno compiuto per arrivare dove sono arrivate? Se avessero chiesto a me un consiglio, oltre a dire che non volevo niente ma grazie, in nessun modo sarei arrivata a pensare alla Scuola Holden. E ora che benessere, ma anche che impegno e che paura di non farcela, supportata però da curiosità, voglia di buttarmici dentro per capire di più i meccanismi di un buon testo. Ma vi chiedo amiche mie, amplificate il valore del mio grazie, in rapporto soprattutto al caratterino che mi porto appresso, spigoloso, insopportabile, aspro, al punto che non so nemmeno come fate a tolletarlo da decenni. Eppure, oltre che con i regali, voi siete sempre qui. Con i valori indicibili del vostro sguardo rivolto a me in modo sempre più che attento.
Scuola Holden
Published by
Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela