1 maggio. Eccoti arrivato, su coraggio mi direbbe Tozzi; a me, all’odio che ho per il caldo che, anche se piano ma arriva e va contro alla sclerosi multipla che mi porto addosso, quella che con l’afa ci sguazza, con risate per niente graziose, magari piccole ma capaci solo di fare male in attesa della prossima estate, quella dietro l’angolo, faticosa come sa essere lei. Vabbè, finta di niente, facciamo così e parliamo d’altro, del mio cristallino dell’occhio destro per esempio, quello che ho operato a Venezia, a gennaio 2024. Sono sono andata a fare la visita di controllo l’altro giorno e, mamma mia, mica ero tranquilla. Per fortuna, tutto è andato bene, chiusa la pratica mi hanno detto, nessun problema da rilevare, risolto il danno. Ora la mano passerà tra un anno al mio oculista di fiducia che sanno essere un professionista noto e stimato di cui hanno piena stima. Da lui dovrò andare periodicamente per verificare a che punto procederà la situazione. Dicevo, avevo molta paura per questa visita in programma, addirittura maggiore rispetto a quelle di controllo per il procedere incessante della sclerosi multipla. Ciò che hanno da dire i neurologi è roba nota, la sento disegnata addosso, mica mi sfugge, che possono dichiarare d’altro, accidenti a te sclerosi multipla. Ora con l’occhio si va avanto con maggiore serenità comunque, facendo piuttosto finta di vederci bene perché, se il cristallino si è mosso al meglio, la sclerosi multipla sull’occhio destro si comporta come sa fare lei: da vera maleducata, incapace di mettersi da parte e dare tregua. Ah, quanta pazienza che ci vuole con te.