L’estate a Nordest

È arrivato il maldetto tempo del caldo che porta via il fiato, il respiro, il vigore, la voglia di fare ogni cosa, oddio, non è proprio ancora arrivato, ma nemmeno lontano dall’essere qui, tutti i giorni, tutte le notti. L’estate a Nordest. Come in una commedia tinta di umidità e insoddisfazione, quella che non segue nessuno dei miei caratteri di appagamento, ponendola anzi in cima a ciò che più temo. Per non dire poi che questa stagione fa pure a botte con la sclerosi multipla, se non bastasse tutto il resto, perché il caldo la rende feroce più ancora di quello che sa essere, la trasforma in un diavolo dichiarato, la muove verso obiettivi di totale malafede e anche quando in aria soffia un brivido quasi rincuorante, la sm lo sa che è finto, scomparirà in fretta lasciando spazio solo a lampi feroci. Sono certa che ride, lei, la maledetta, mentre tu puoi essere difesa solo dall’aria condizionata, con i suoi vai e vieni, belli o meno che ti paiono, piacevoli certo, spesso indispensabili ma solamente a tratti perché dopo un po’ loro stancano, ora che è giugno ti sembrano ideali, pensando ad agosto salgono in testa invece pensieri di ogni tipo. E nell’insieme non del tutto positivi. Perché le vibrazioni di fresco che dà sono innaturali, poco da dire, si attaccano alle ossa, bruciandole quasi, creano un ambiente talmente finto da farti dire “basta, per favore, vattene”. Autunno, ti aspetto, torna a settembre.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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