Questo blog non sale di quota, non viene letto in pratica, ha avuto qualche – raro – momento in cui sembrava piacere di più per poi colare subito a picco tra silenzi e mancati contatti. Mi si dice che la causa potrebbe essere mia perché non ci scrivo con la continuità sufficiente da conquistarmi l’interesse di chi su queste pagine desidera nutrirsi dei miei pensieri e della mia penna, può essere vero, non da meno è comunque forte la probabilità che gli argomenti toccati siano davvero poco interessanti, ovvio anche questo, ci aggiungo pure che stile, grammatica, sintassi che utilizzo mettano da parte ogni piacere per il lettore perché dimessi e ripetitivi, niente di più verosimile. L’insieme di questi fattori, fin troppo autentico, mi demoralizza togliendomi di dosso ogni entusiasmo, quello utile per continuare a far sopravvivere queste pagine, anche se scrivere mi mantiene viva, quel minimo almeno, ultimamente anche più della lettura visto che tutti gli spazi con cui gestisco la mia vita sono cambiati, rovesciati addirittura e non certo migliorati. Eccomi, qui, con un altro lamento, ancora e ancora, chi può avere il desiderio di leggere righe che piovono sempre infradiciando il terreno?
Serve un volo verso l’alto
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela