Tanti auguri Fabiana, tanti auguri Mattia

Mi sono dimenticata di augurare buon compleanno alla mia cara amica Fabiana, a suo nipote Mattia, figlio di Romina, sua sorella, entrambe colonne portanti del mio circolo di cameratismo, pilastri e anime di amore e affetto a cui so di potermi poggiare ogni volta senta di averne necessità. Capito l’errore, il danno compiuto, la rovina, la caduta greve che mai avrei dovuto portare a capo e che tanto mi ha tormentata una volta resami conto dello sbaglio fatto malgrado le rassicurazioni ricevute da entrambe e che ho sentito sincere? Ma il mio ko tecnico, privo di giustificazioni mi si è incollato addosso per il fastidio che ha soffiato contro di me. Torno indietro con la memoria anche, con Romina e Fabiana ho lavorato a lungo imparando da loro molte cose, pure sui compleanni, sull’importanza degli auguri da fare, il valore di ricordarsene sempre per esempio, e per tempo, mica a caso e mica senza dargli un corretto significato. Agli amici più cari gli auguri si fanno sempre e con largo anticipo, me lo hanno insegnato proprio loro, e infatti le vedevo spesso la mattina cincischiare col telefono mentre inviavamo wapp. Anche se quella che vedevo era la seconda puntata del loro impegno, per i veri affetti gli auguri erano partiti già prima, non di mattina alle 9.00, sia mai, vedi infatti che quelli indirizzati a me sono sempre arrivati pochi minuti dopo la mezzanotte. E grazie amiche mie. Romina poi la prendevo sempre in giro, lei conosce la data di compleanno di attori, cantanti, presentatori tv, vallette e tanti altri, quando eravamo piccole infatti c’era un giornale che presentava i vip dello spettacolo e accanto ci metteva anche la loro data di nascita, la sua imbattibile memoria aveva registrato tutto, un vero genio il suo. Glielo dicevo sempre tra quelle scrivanie “Guarda che ti iscrivo a una qualche trasmissione tv di quelle che scovano attitudini come la tua, tu vinci la pecunia poi ce la dividiamo, io faccio da agente, tu da mia pedina vincente”. Fabiana, Romina, Mattia scusatemi all’infinito.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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