Ieri mattina sono uscita presto, direzione centro prelievi, accidenti quanto mi danno fastidio, detesto quell’ago, infatti adesso mi fermo qui e non vado oltre, aggiungo solo che sono rimasta col cerotto attaccato al braccio per ore, tanto che mi ha fatto male, lo dichiaro. Vabbè sono una mammoletta, e che ci posso fare, l’unica cosa bella di questi momenti è che spesso si chiudono con una colazione al bar, con il caffè macchiato caldo, in cima alle mie preferenze, accompagnato da qualche biscottino al cioccolato o sia quel che sia. La sosta in pasticceria, prima di rientrare a casa, l’abbiamo completata con una passeggiata in auto lungo le vie della nostra Jesolo autunnale, all’inizio di una mattinata grigia e decisamente fresca, ormai immersa dentro un ottobre iniziato, seppure da pochi giorni, e che, mentre guardavo dai finestrini, mi ha dato modo di respirare quel profumo amato, la ma città immersa nel momento dell’anno che più sento mio: l’autunno. A Jesolo è così che va, tutto cambia nello spazio di un mese: l’estate si volta di là e in poche settimane il suo aspetto pieno di turisti diventa altro e ieri, sbirciando dai finestrini, ne riconosciuto gli esiti con vetrine chiuse, serrande abbassate ma nello stesso tempo con altre ancora aperte perché questa è la mia città, non solo estate, pure ritmi pieni, volontà accese, complete e integre anche in autunno e d’inverno. Radici complete le sue, immerse dentro generosità autentiche, quelle che, stagione dopo stagione, si rinnovano verso nuovi significati. Bella Jesolo, gaudente, piena, dalle mille facce, non meno ricche l’una dall’altra, serve riconoscerle, amarle, capirle, farle proprie, perfino giustificarle nei loro dettagli intensi e complicati. Particolare: il cerotto s’è tolto ieri sera, sotto la doccia.
Jesolo, le sue stagioni, un cerotto
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela