E anche questa visita ce la siamo tolta dalle…

“…Milano – Cortina, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi, Alboreto is nothing”. Ecco cosa ho pensato, giorni fa, uscendo dall’ambulatorio dove avevo appena concluso la pratica medica per il controllo annuale che deve giudicare lo stato della mia cara sclerosi multipla. Insomma, dopo la visita, seduta ai tavoli di un bar per consumare una veloce, tarda, colazione con la mia famiglia, pensando a quanto sarebbe stato felice papà per le parole ricevute, “sta ferma lì, nessuna novità da registrare”, dettaglio non certo secondario per guardare alla mia sclerosi multipla, non ho potuto che liberare il mio pensiero verso una citazione non certo dotta ma in piena corsa verso la libertà, quella che mi sono sentita scrivere addosso, sciolta da ansie, fin troppo profonde e ruvide, le stesse che da venticinque anni questi controlli medici si portano appresso. È andata insomma, si passa oltre adesso, appuntamento al prossimo anno, il tempo utile per togliersi dalla mente, con eleganza e mente sveglia, qualcosa, via dalle scatole, tu e il resto, sm che non sei altro. E adesso riguardalo Cinzia, per l’ennesima volta, quel Vacanze di Natale 1980 che, senza vergogna, ti piace tanto.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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