È sufficiente accendere la tv, a qualunque ora, da mattina a sera, fino a notte inoltrata, se fossi ancora sveglia per verificare. Guardare la televisione è il metodo sufficiente per scoprire che la programmazione, tutta, ma proprio tutta, vira al nero. Cronaca intendo, racconti di omicidi, sempre gli stessi per giunta, sviscerati in termini ripetitivi fino ad assumere toni perfino monotoni da togliere di significato a ogni valore informativo. Ruota il metodo per trascorrere il tuo tempo mi si potrebbe dire, hai molte piattaforme dove guardare film o serie tv di ogni genere, leggi, ancora meglio, è la tua passione autentica. Tutto vero. Ma mi sento lo stesso schiacciata da questi fattori simil informativi, partono addirittura dai tg travalicando il racconto politico perfino, viaggiando sempre verso il nero, in giacca e cravatta, per raccontare quella che appare come l’unica verità, quella da cui non è possibile fuggire. Subisco, subiamo, taccio, tacciamo senza comprendere le ragioni di questi meccanismi, o forse assimilandoli fin troppo bene, qualcuno reagendo meglio di altri, io no, mi abbandono, ferma lì. Al punto che non sono nemmeno andata a votare ieri, per le elezioni regionali del Veneto dove vivo, e di questa scelta non ne sono fiera: sono trascurata dal niente informativo che c’è in giro? Non so che replicare, vuoi vedere che sono in cerca di un alibi, procurato e forzatamente coperto sotto il velo di quella cattiva informazione che tuona dalle casse delle tv ma non da meno sulle pagine dei giornali?
Nera che più nera non si può
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela