Ferma all’avvio

Questo blog vola basso, resta addirittura fermo lì, anzi no, per dire meglio è lontano dal minimo decollo, non lo ha mai fatto per la verità, qualche volta si è buttato nel piatto del vago interesse, di tanto in tanto ha guadagnato qualche valore maggiore, una timida, affezione, che tuttavia non ha mai registrato continuità, solo una misura ristretta di lettori in più, sempre però al confine della distrazione. Cosa sbaglio mi chiedo sempre, perché tra queste righe la protagonista sono io, quella che si racconta, la stessa che scrive: c’è qualcosa che mi rende noiosa evidentemente e che non mi porta a creare un seguito deciso. Certo che è così. Quando cominciai su queste pagine ero entusiasta del progetto, guidata lungo una riga composta su tre recapiti, per prima c’era la sclerosi multipla, ovvio, attaccata com’è alla mia vita fino a condurmi sopra queste due ruote temute dalla diagnosi, quando già si sapeva, con terrore, che sarebbero state loro quelle indispensabili per ogni minimo spostamento. Questa cavolo di sedia. Il blog parte da qui, scrivere di lei, raccontare il momento da cui mi ci sono trovata sopra a vivere le mie sensazioni che, guarda caso, hanno coinciso con la vita professionale, la stessa che avevo da credo vent’anni e che mi è stata troncata dall’oggi al domani, con maleficio e cattiveria improvvisa, a carico di un gruppo di datori di lavoro che sono andati oltre ad ogni senso di responsabilità. Ma tutto mi è servito per scoprire, direi per caso, in seguito a una richiesta fattami da un amico, che scrivere mi piace quasi quanto leggere una buona pagina. Su questi tre punti è nato il mio blog, creato appunto per riempire il mio tempo, parlare della sclerosi multipla certo, della mia vita, quella, sopravvissuta con fatica a molti fattori pesanti, inattesi, appunto, Accidenti a lei, a loro.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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