Poche righe questa mattina e veloci, alle 11.00 c’è la gara di discesa libera maschile sulla pista dello Stelvio che vale per una medaglia Olimpica e che ho molta ansia di vedere. Ieri sera in tv c’è stato l’evento firmato Marco Balich che ha condotto all’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Ben riuscito? Ma chi può dirlo, sovrastato come è dalle parole continue, perlopiù inutili e fuori tono dei telecronisti Rai che non hanno taciuto mai. Per l’accensione dei cinque cerchi si sono parlati addosso cercando di ricavare più spazio dei colleghi senza che ce ne fosse bisogno visto quanto era bello il momento: Gustav Thoeni, il maestro della valanga azzurra che con la torcia in mano camminava lungo corso Italia a Cortina, quasi commosso per l’emozione, affidando poi il tesoro luminoso alla campionessa di slalom Sofia Goggia mentre a Milano, contemporaneamente, davanti all’Arco della Pace, Enrico Fabris passava la torcia ad Alberto Tomba visibilmente emozionato e a Deborah Compagnoni sorridente e garbata come sa essere solo lei: Milano e Cortina hanno dato il via ai giochi olimpici invernali 2026 accendendo il braciere insieme. Adesso vado a godermi la libera dallo Stelvio, pista tra le più impegnative e brusche, quasi cattive dell’arco alpino.
Milano-Cortina 2026
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela