Mi chiamo Cinzia Stringhetta e mi porto appresso un’ospite inattesa, la sclerosi multipla. Malattia invadente e cattiva, perfida e antipatica, intelligente e calcolatrice, capace di giri di parole che illudono ma che alla fine tradiscono come il peggiore degli amori quando travolge per poi abbandonarti. Una vera stronza, insomma, che sopporto da anni, cercando personalissime strategie di convivenza che non me la fanno piacere – sia mai – ma mi danno l’opportunità di dire anche questa volta ce l’ho fatta io e non lei. Almeno nelle più piccole cose. Come una che prova a farcela.