Finché ignori

Nel 2000 arrivò la diagnosi: Sclerosi Multipla. Da fuori sembrò non fosse successo niente ma era una bugia: cartella clinica in mano lei arrivò e sbaragliò tutto, si fece posto senza chiedere nessun permesso, aprì armadi e cassetti, rovistò tra cose che non le appartenevano mandando tutto all’aria. Saltò sui divani creando disordine, ruppe bicchieri di cristallo in mille pezzi, rovesciò caffè nero su lenzuola di lino, strappò abiti nuovi e tolse il tacco ai sandali più alla moda. Si comportò come la peggiore delle ospiti: arrivò inattesa e senza nessuna intenzione di andarsene. Sono passati anni, sono passate storie, sono passati pensieri e lei sempre presente, sempre fedele accanto chi non la vuole, mai un passo indietro, come la peggiore delle ospiti inattese. Lei che con perfidia e cattiveria fin dal primo giorno ha sussurrato: e vedrai il finale, lo capirai da sola, avrà il profumo del “fine pena mai”. E quando cominci a camminare male, e quando inizi a non farcela a muoverti da sola e quando fai troppa fatica a fare tutto e ti arrendi anche al deambulatore la senti sghignazzare. Ma alla fine ridi anche tu: eccoti nuova ospite inattesa, ti chiami libertà ed eri diventata una sconosciuta. Sei seduta su due ruote adesso ma torni a riprenderti spazi che non conoscevi più da troppo tempo, hai ancora paura di non farcela, ma questa nuova libertà ha un profumo leggero, ha azzerato la fatica, sei quasi felice. Vai dove vuoi, ancora con qualcuno, ma dove vuoi, magari non ovunque, ma molto più lontano di prima. Questa libertà è insperata, ad averlo saputo le avresti spalancato la porta prima, ma non potevi saperlo, perché anche lei è inattesa, una gradevole ospite inattesa. E poi fai un’altra scoperta, cominciata da un dolore molto forte, come quello di una sberla rumorosa, non meritata, malefica e astuta: ti licenziano, loro hanno altri progetti e tu ti ritrovi a casa. Non ti pagano da mesi, non ti danno nemmeno il tfr, comincia ovviamente una causa legale. Hai bisogno di far calmare le acque attorno a te perché i tuoi pensieri sono molto confusi, arrabbiati e delusi. Prendi tempo, devi capire cosa fare, ma devi anche riposare un po’. Per lavoro scrivevi, cose per niente interessanti, sempre le stesse, ti erano venute a noia, meglio non doverlo fare più ti dici, da mesi non scrivi, non ci pensi, non ne senti nessuna esigenza. Poi un giorno per fare un favore ad un amico ti metti al computer e riprendi a scrivere e scopri che ti piace, ma davvero tanto, ne sentivi la mancanza. Eccola la nuova ospite inattesa: la scrittura, ti riempie di gioia farlo e ti rende felice. Fai un bilancio e metti insieme tutto. Così nasce questo blog nel qual racconterai ciò che ti passa per la testa, cose un po’ a caso, senza regole, l’unica certezza sono le tue ospiti inattese, ormai sono roba tua e al diavolo tutto il resto.

 

 

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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