Dovevo dire no, come faccio da tempo come con tutti gli altri inviti sul genere, quelli che partono da lontano, sintonizzati come sono sulle corde di un’altra me, quella che ha chiuso ogni contatto con ieri. Ho sempre rifiutato infatti, mi spogliano mi sono sempre detta, oggi sono altra cosa, fragile ma dura e ben fiera di non avere rimpianti né colpe da dare. E poi ho troppo da difendere continuavo: un nuovo prezioso io da mettere al sicuro. Stavolta però ho detto si e ora mi ritrovo squarciata nel profondo, insultandomi per non aver capito nulla, per aver accettato con troppa leggerezza, io che sono la regina del controllo, della misura, e invece ora mi guardo attorno e non mi riconosco più perché dopo troppo tempo ho fatto i conti con una fottuta emozione che mi ha riscoperta un po’ più sola. Ma sarò di nuovo in piedi in velocità come so fare da gran maestra quale sono, lo so, non doveva succedere ma ormai è andata. Che posso farci adesso? Niente. Solo aspettare che passi il prima possibile e cosi sarà lo so bene. Facevo le parole crociate oggi pomeriggio e in tv è passato lo spot di Via col vento, lo fanno la sera di Natale, ho applaudito dalla gioia, è il mio film preferito, mia mamma era seduta accanto a me e mi ha baciata: sei bellissima, mi ha detto, riesci a trovare ogni ragione per essere felice.
Domani è un altro giorno
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela