Naso che cola. Gola in fiamme. Starnuti a ripetizione. Tosse stizzosa. E Sua Maestà che si fa largo, ne approfitta, sorride con il solito ghigno fastidioso, di chi comanda anche solo con un potente raffreddore che io devo solo subire, come sempre, ma stavolta mi girano davvero le palle. Sono arrabbiata e tanto, ma proprio tanto perché mi accorgo che qualcosa forse sta cambiando dentro me, e non so se è bene o se è male. Mi sono spostata dall’angolo in cui mi ero messa, quello della debolezza, quello dell’arrendevolezza, quello dell’accettazione, quello che mi portava solo a dire: è così, questo è capitato, era meglio altro ma è questo che succede che vuoi farci. E per vent’anni la testa è rimasta bassa, senza troppe pretese come se fosse giusto tutto quello che succedeva o non succedeva, quello che passava e non si fermava, che diritti potevo avanzare del resto? Ma quanto ci ho messo di mio in questa mancanza di coraggio, quanto ho aggiunto nelle decisioni prese e soprattutto non prese? So di essermi lamentata pochissimo, direi per niente, e mi va bene così, ma è sufficiente per dire che mi sono aiutata o ho solo permesso alla sm di farsi spazio ancora di più di quanto avrebbe fatto? E ora sono confusa, lei mi ha punita tantissimo perché questo solo questo le riesce di fare bene e io l’ho usata senza respingerla mai, senza dirle nemmeno una volta ti odio o che la mia vita è un casino proprio perché ci sei tu Ho preferito chiudermi dentro una botola senza vie di fuga perché mi ha sempre fatto comodo. Se non scegli mica puoi sbagliare. Voglio davvero uscirne? Mi conosco abbastanza per dire che nascosti lì dentro ci si sta bene. Passato il raffreddore mi ci rimetterò di nuovo dentro? Ho abbastanza coraggio per prendere una decisione diversa? O questa rabbia mi volerà via presto? Ma un cavolo di via di fuga deve pur esserci, la sm sta vincendo a mani basse, è lurida e maledetta, è capitata nel mio destino e ora mi scende una lacrima, la prima forse, di certo una delle poche. E forse è un bene,
Chissà che sarai
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela